Accoglienza e inclusione dei migranti: stanziati 30 milioni di fondi europei

Immagine di repertorio - Integrazione, accoglienza, migrantiIl Ministero dell’Interno ha stanziato 30 milioni di euro di fondi europei per il sostegno a progetti dedicati all’accoglienza e all’inclusione dei migranti. La data di scadenza per la presentazione delle proposte territoriali è fissata, grazie a una proroga, per il 21 marzo 2018.

A tal proposito, il segretario generale della Cisl di Messina, Tonino Genovese, ha scritto al sindaco Renato Accorinti e all’assessore alle Politiche Sociali Nina Santisi, per sapere se il Comune abbia già predisposto eventuali progetti da presentare: «Si tratta di un’opportunità da non sprecare – ha commentato Genovese – considerata la numerosa presenza di migranti nel nostro territorio».

Nello specifico, i fondi stanziati dal Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno sono indirizzati alla realizzazione di percorsi di diverso tipo, vale a dire:

  • 10.000.000 di euro sono indirizzati a percorsi di inclusione in favore dei minori stranieri non accompagnati, presenti nelle strutture di seconda accoglienza. A questo avviso sono ammessi a presentare proposte progettuali in qualità di soggetto Proponente Unico o di Capofila di soggetto proponente associato esclusivamente gli Enti Locali e le Regioni/Province autonome;
  • 15.000.000 di euro sono indirizzati a progetti di potenziamento del sistema di prima e di seconda accoglienza e, in particolare, alla tutela della salute dei richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizione di vulnerabilità;
  • 5.500.000 euro sono, infine, indirizzati alla promozione di interventi di inclusione sociale ed economica di cittadini dei Paesi terzi sviluppati in Italia e in altri Stati membri.

Nella nota inviata al Comune, la Cisl chiede in particolare se siano stati presentati o predisposti progetti utili all’assegnazione di fondi per percorsi del primo tipo, riguardanti, quindi, l’inclusione di minori stranieri non accompagnati presenti nelle strutture di seconda accoglienza. In caso di risposta positiva, il sindacato chiede, inoltre, se Palazzo Zanca sia intenzionato a presentarsi in qualità di Soggetto Proponente Unico o se ritenga di coinvolgere altri partner.

«I tempi per la manifestazione di interesse sono ormai molto stretti e questo ne condizionerebbe la partecipazione – conclude il segretario Genovese. Non vorremmo che si continuassero a sprecare opportunità e risorse, destinate ad azioni concrete nei confronti degli stranieri che arrivano nella nostra Comunità».

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