A Forte Ogliastri è caccia al cinghiale: uno era appeso a un albero

Mettiamo subito in chiaro che il bracconaggio non è giustificabile, ma l’esasperazione per una situazione che da troppo tempo non trova soluzione può portare anche a gesti estremi. E’ quello che è accaduto a Forte Ogliastri, dove l’intera zona è ormai stata trasformata in un campo pieno di trappole per gli ungulati, che da tempo girano indisturbati nell’area.

La denuncia arriva dai consiglieri della V circoscrizione Francesco Mucciardi, Franco Laimo e Marcello Cannistraci, che a loro volta hanno ricevuto la segnalazione dalle guardie zoofile della L.N.D.C. sezione di Messina.

“Due notti fa – scrivono i consiglieri- alcune persone, al momento ignote,  accompagnate dai propri rottweiler, hanno piazzato innumerevoli trappole artigianali fatte da fil di ferro attorno agli alberi. Dell’accaduto sono state informate le guardie zoofile, che giunte sul luogo hanno addirittura trovato un cinghiale appeso per il collo con un cappio di fil di ferro; riuscite a sbrogliare parte della trappola dall’albero, l’ungulato si è dato alla fuga con il cappio ancora al collo.”
Secondo quanto comunicato dai consiglieri, le guardie hanno immediatamente informato i Carabinieri e, di seguito sono stati avvertiti anche l’assessore all’ambiente Daniele Ialacqua e il presidente della V circoscrizione Santino Morabito.
Adesso non è più il caso di attendere. Mucciardi, Laimo e Cannistraci, pur dicendosi totalmente contrari al bracconaggio, chiedono con urgenza soluzioni a un problema che sta assumendo proporzioni allarmanti per la pubblica incolumità.
“Dopo l’ultimo sopralluogo avvenuto circa 4 mesi fa – spiegano- nulla è cambiato: gli ungulati passeggiano liberamente nei cortili dei condomini del Viale Regina Elena e San Licandro e nelle zone di Ogliastri e ultimamente sono stati avvistati anche a Contrada Catanese/Campo Italia”.
“Il 26 agosto 2015 – ricordano- il Consiglio Comunale approvava all’unanimità un ordine del giorno volto ad impegnare il Sindaco sul tema in questione; Accorinti, con l’ordinanza numero 245776 dello scorso 20 ottobre 2015, ordinava tra i vari punti, alla Polizia Municipale, alla Polizia Provinciale della Città Metropolitana e a tutti i soggetti competenti, l’allontanamento/contenimento degli stessi ungulati. Purtroppo però l’ordinanza si è rivelata del tutto inefficace”.
“Successivamente – proseguono i consiglieri- nel febbraio 2016 si era svolta, nel salone del centro sportivo F24 di San Licandro, una seduta straordinaria di Consiglio della V Circoscrizione con all’ordine del giorno proprio l’emergenza cinghiali; presenti il Consiglio della V Circoscrizone, il Vice Presidente Vicario del Consiglio Comunale Nino Interdonato e l’Assessore all’Ambiente Daniele Ialacqua, ed ancora una rappresentanza di cittadini residenti nel rione e di amministratori di condominio delle cooperative edilizie, ormai stanchi dalle ripetute ‘visite’ da parte degli ungulati.
” In quell’occasione l’assessore all’Ambiente Ialacqua – affermano- aveva illustrato le iniziative che nell’immediato l’Amministrazione avrebbe posto in essere per superare il problema della colonia di cinghiali divenuta stanziale in diverse zone ad altissima densità abitativa del territorio circoscrizionale, parlando della  realizzazione del Pirc (Piano di Intervento Rapido e Coordinato) concordato con tutti gli Enti partecipanti al Tavolo Operativo  e finalizzato alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità in presenza di emergenze specifiche”.
Dopo un sopralluogo nelle zone più frequentate dai cinghiali, Viale Regina Elena, San Licandro e Forte Ogliastri, si era deciso di porre dei chiusini nelle zone maggiormente frequentate da questi animali al fine di catturarli e trasferirli in zone parecchio distanti dal centro abitato o l’abbattimento per gli esemplari malati.
In quel momento però-  ricordano i consiglieri-  ” c’era il problema dell’approvazione del Bilancio che impediva l’acquisto delle suddette trappole ma ad oggi, superato l’impasse del previsionale, nulla ancora è stato fatto, e nonostante i continui avvistamenti e le innumerevoli segnalazioni da parte dei cittadini e degli stessi consiglieri, gli ungulati continuano a passeggiare nei centri abitati, rifocillandosi addirittura fra i rifiuti accumulati fuori dai cassonetti rsu.
Adesso una parte della cittadinanza è passata al contrattacco, ma nella maniera assolutamente sbagliata ed illegale. Dunque per evitare atti di bracconaggio indiscriminati occorre adottare urgentemente un piano oculato e risolutivo”.

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