Elezioni. Emilia Barrile contro Bramanti e Tajani: «Messina non ha bisogno di un medico»

Foto di Emilia Barrile durante la conferenza stampa di presentazione della sua candidatura a Sindaco di Messina«Non credo che Messina abbia bisogno di un medico e neanche di una serie di promesse su soldi che improvvisamente, come per incanto, si ritrovano da destinare ad un Meridione che soffre da oltre cent’anni», così il candidato sindaco Emilia Barrile commenta, in una nota, le parole del Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani all’inaugurazione della campagna elettorale del Professor Dino Bramanti.

«Ho appreso dalla stampa che l’Onorevole Tajani starebbe pensando all’istituzione di un fondo di 20 miliardi da destinare al Sud per le grandi opere. E, sempre dai giornali, scopro che il Professor Bramanti avrebbe chiesto – da un palcoscenico – al Presidente della Regione di (cito testualmente) “tornare insieme nelle baracche”. Ma perché, quando mai ci sono stati, al di là della sfilata per cercare voti?».

Il candidato sindaco di Leali per Messina, quindi, accusa Tajani e Bramanti di fare soltanto false promesse, usanza ormai consolidata durante una campagna elettorale ma che difficilmente, poi, si trasformano in fatti concreti.

«Tra chi promette soldi e chi garantisce posti di lavoro, non posso che provare una sorta di fastidio per le continue prese in giro di una politica che tratta i cittadini come sciocchi pronti a bersi la qualunque. Perché se è vero che la politica è servizio e che l’intenzione di dare uno slancio al Mezzogiorno c’è, sarebbe il caso che di passasse dalle parole ai fatti. Al Governo chi c’è e chi c’è già stato del resto? Non mi pare che le dimostrazioni di interesse per la nostra terra siano state così palesi».

Infine, Emilia Barrile sottolinea che per poter davvero risollevare Messina dalla situazione di oggettiva difficoltà in cui versa, è necessario un sindaco davvero competente. «A Messina non serve un bravo dottore, come sostiene Tajani, ma una persona che conosca la macchina amministrativa e, curriculum alla mano, non mi sembra che tra i candidati siamo in molti a possedere questo requisito».

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