Elezioni Messina. Sciacca a Giampilieri: «Ogni luogo devastato può rinascere»

Foto di Gaetano Sciacca a Giampilieri, candidato sindaco Messina M5SAmministrative 2018. Ieri sera, domenica 27 maggio, Gaetano Sciacca ha incontrato i cittadini di Giampilieri. A Piazza Pozzo, il candidato sindaco M5S, ha voluto creare un momento di confronto utile ad ascoltare le istanze degli abitanti e illustrare i suoi progetti per rilanciare Messina.

Prosegue, così, la campagna elettorale di Gaetano Sciacca che, nella serata di ieri, ha potuto contare sulla vicinanza, oltre che dei suoi assessori designati, anche dell’europarlamentare Ignazio Corrao e dei portavoce regionali del Movimento.

Il primo a prendere la parola è stato Antonio De Luca: «Il M5S – ha spiegato il deputato regionale – vuole ricominciare proprio dalla zona sud e dalle tante periferie dimenticate e bistrattate. Per questo abbiamo cercato un sindaco che per queste zone si fosse battuto. Una persona che queste zone le portasse nel cuore. Per questo abbiamo scelto Gaetano Sciacca, una persona seria che rappresenta l’unica alternativa ad esponenti legati mani e piedi alla vecchia politica che promettono 1000 posti di lavoro e progetti ridicoli. E mi riferisco in particolare a qualche parolaio arrogante che, in 10 anni all’Ars, Messina non l’ha nemmeno nominata».

E se da una parte gli interventi sostengono il candidato M5S dall’altra non manca il disappunto per qualche sfaccettatura di questa, articolata, campagna elettorale: «Abbiamo saputo che presto Musumeci verrà a Messina per fare dei comizi. È vergognoso – dice Francesco Cappello – che il presidente della Regione faccia campagna elettorale con i nostri soldi, facendo gli interessi solo di alcuni».

«Viviamo in un momento storico particolarissimo. E proprio adesso, a maggior ragione, dobbiamo fare una scelta», commenta invece Grazia D’Angelo, che incentra il suo intervento sulla politica nazionale, alla luce dei recenti avvenimenti di queste ore.

Più concentrato sul confronto con gli altri candidati l’intervento di Francesco D’Uva che cita “Gettonopoli” e invita i cittadini a stare attenti ai “lupi travestiti da agnelli”. E poi incalza: «Se volete un vero cambiamento dovete continuare ad affidarvi al M5S. Ci hanno accusato a lungo di non saper amministrare? La nostra risposta si chiama Gaetano Sciacca, la persona di cui la città ha bisogno. Cosa volete per il vostro futuro? Un progetto concreto o un Casinò a Palazzo Zanca? Vogliamo che il prossimo Governo possa dialogare con una persona seria, non con un buffone».

Prosegue sul confronto con lo scenario locale anche Ignazio Corrao che, abbandonate le considerazioni sulla politica nazionale, riporta il discorso su Messina: «Non dimentichiamoci mai che appena qualche mese fa un ragazzino ha preso 18mila voti (Luigi Genovese, ndr) solo perché così hanno deciso il padre e lo zio. La nostra arma è una sola: la nostra arma è la matita. Uno strumento con il quale possiamo decidere il corso del nostro futuro».

A seguire Nuccio di Paola ed Angela Raffa, che focalizzano il loro intervento su efficientamento di mobilità e trasporti. L’intervento di Valentina Zafarana introduce, infine, la candidatura di Sciacca a sindaco di Messina: «Qualche tempo fa, ci siamo chiesti che tipo di sindaco avrebbe potuto rappresentare al meglio la città e il MoVimento. Quali competenze dovesse avere per garantire un futuro migliore ai nostri figli. Le risposte sono state tre: credibilità, concretezza e capacità di amministrare. Le abbiamo ritrovate tutte in Gaetano Sciacca. Questo scenario, quello che c’è alle mie spalle (Giampilieri, ndr), ci parla di questa persona. Ci parla di cosa significa fare buona amministrazione nel solco della legalità».

Foto di Gaetano Sciacca, comizio a Giampilieri - Messina amministrative 2018Alle 21, finalmente, interviene il candidato sindaco M5S, accolto dagli applausi del pubblico: «Voi siete la mia gente e mi siete mancati. Questa città può rinascere sull’esempio di questa comunità. Da un grande progetto fatto per prima cosa da voi, che avete partecipato attivamente, dimostrando come un luogo devastato sia stato in grado di rinascere. La situazione della città non è grave, è gravissima, con migliaia di giovani che vanno via ogni anno. Il nostro compito non è solo quello di non lasciarli partire, ma di farli ritornare a casa, in questa terra bellissima e martoriata».

«Per riuscirci – prosegue Gaetano Sciacca – abbiamo scritto un programma insieme a voi, ascoltando le esigenze di ogni quartiere. Ciò che è stato fatto nel corso degli iDay non deve essere un caso isolato. I cittadini devono continuare a vigilare sull’operato dell’Amministrazione, perché senza il vostro aiuto non sarà possibile portare a termine il nostro grande progetto di cambiamento».

Dopo un breve excursus sui principali punti del programma, dal taglio ai costi della politica alla valorizzazione del territorio, senza dimenticare il lavoro e i diritti civili. Sciacca conclude: «In questi giorni i nostri avversari stanno continuando ad attaccarci sempre di più. È un buon segno. Significa che ci temono, perché sanno che con noi alla guida della città le cose cambieranno sul serio».

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