Elezioni Messina. Cateno De Luca: «Rivoluzioneremo la raccolta differenziata»

Cateno De Luca
Messina.
Continua la campagna elettorale in vista delle elezioni del 10 giugno: il candidato sindaco Cateno De Luca aggiunge l’attuale sistema di raccolta indifferenziata nella città dello Stretto, tra i servizi che, da programma elettorale, vuole cambiare e rendere più efficiente.

«A Messina si paga una TARI tra le più alte di Italia – racconta De Luca – per coprire una spesa di oltre 45 milioni di euro annui, per un servizio costoso e nocivo per l’ambiente visto che la raccolta differenziata ha raggiunto solo il 13%. Non esiste ancora un piano determinato dell’SRR (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti) con la previsione impiantistica né una definizione certa di un percorso che da una fase transitoria possa arrivare all’agognato traguardo “rifiuti zero”».

«Dai costi spropositati con risultati fallimentari – continua il candidato sindaco – ai benefici derivanti dall’attuazione della strategia integrata ARO Messina (Area di raccolta ottimale): i messinesi sopportano un costo per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti di oltre il doppio rispetto all’effettivo costo derivante da un sistema legittimo e rientrante nell’ambito dei parametri normativi».

Secondo De Luca, i 45 milioni di euro destinati a coprire le spese del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti potrebbero essere dimezzati e il servizio migliorato con le seguenti azioni:

  • l’abolizione del sistema delle partecipate ed istituzione dell’ARO Messina;
  • la riqualificazione e ampliamento della discarica di Pace con la realizzazione di un impianto TMB (separatore Secco – Umido) e relativo mini inceneritore;
  • l’avvio del servizio porta a porta e rimozione dei cassonetti stradali;
  • l’installazione di almeno mille telecamere nei punti più sensibili del territorio urbano;
  • gestione del personale, anche attraverso la SRR, sulla base di in piano aziendale che tenga conto delle reali necessità e che elimini gli sprechi;
  • l’allestimento ed attivazione di 65 centri comunali di raccolta (CCR), divisi per quartieri e villaggi,  in cui ogni utente potrà conferire, in modo differenziato, i propri rifiuti.

Così il candidato sindaco di Messina spera di dare vita ad un sistema di gestione dei rifiuti efficiente e che possa raggiungere una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%, abbattendo i costi di gestione ed eliminando l’evasione fiscale.

«L’attuale sistema di gestione dei rifiuti – continua De Luca – non appare legittimo ed è pervaso da poche idee ed abbastanza confuse: la città di Messina ha già di fatto dichiarato il fallimento di due proprie società di settore l’ATO 3 e  MessinAmbiente. La normativa nazionale non consente, per almeno cinque anni, di costituire una nuova società del medesimo settore in cui è stato dichiarato il fallimento di una società partecipata. Ciononostante, qualche anno fa il comune di Messina ha  costituito un ARO (MessinaServizi Bene Comune, ndr) attraverso l’approvazione di un piano d’intervento, ma la gestione ARO non è ancora partita. Nel frattempo i servizi vengono svolti da due società messe da tempo in liquidazione: la MessinaAmbiente e l’ATO 3 che, ai sensi della legge regionale 9/2010, da 2013 non dovrebbe più espletare attività gestionali, ma solo liquidatorie».

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