Elezioni Messina. Dino Bramanti: «Non ho pupi e non ho pupari»

Conferenza stampa Dino Bramanti in vista del ballottaggio con De Luca a Messina«Noi rappresentiamo il nuovo, il pulito, l’onesto» con queste parole, stamattina, il candidato sindaco Dino Bramanti ha descritto se stesso e la sua squadra nel corso della prima conferenza stampa convocata dalla chiusura delle operazioni di spoglio elettorale.

Si apre così, ufficialmente, la sfida per il ballottaggio del 24 giugno che vedrà contrapposti l’ex direttore generale del Centro Neurolesi e il deputato regionale Cateno De Luca. Ed è proprio al suo avversario che il candidato del centrodestra lancia qualche frecciatina, in risposta alle accuse fatte dall’Onorevole nel corso di questa lunga e accesa campagna elettorale, da lui definita “un insultificio”.

«Non ho pupi e non ho pupari – ha esordito Bramanti. Non ho pupi sotto di me, né pupari sopra di me. L’ho detto nel corso di questa campagna elettorale, in cui è stato gettato fango contro di me e contro le nostre liste, e lo ripeto oggi». In merito ai “poteri forti” richiamati più volte in queste settimane, ha aggiunto: «Quest’idea che io non debba essere votato perché avrei dietro i “poteri forti” non ha fondamento – ha dichiarato. I “poteri forti” sono i cittadini. Le scelte che prenderemo le concorderemo con voi attraverso lo strumento del referendum».

Così, dopo aver lanciato un appello ai messinesi che non lo hanno votato a rivalutare la propria scelta, fa qualche cenno ad alcune di quelle che saranno le linee guida di queste due settimane e di una sua eventuale azione amministrativa: partecipazione democratica, contatto con i cittadini,  attenzione ai quartieri e alle zone periferiche. L’idea è quella di sottoporre alcune decisioni e progetti, anche rilevanti come il Piano Regolatore Generale (PRG) o il Ponte sullo Stretto, a dei referendum, chiedendo il consenso direttamente alla città. Sempre su questa linea si colloca l’idea di istituire “un’assemblea popolare cittadina” con cadenza semestrale.

Altro argomento della mattinata è stata la sanità e, in particolare, la telemedicina, che permetterebbe ai cittadini di accedere in maniera immediata al “primo aiuto”, e l’istituzione di ambulatori infermieristici nei Quartieri. Sempre nei Quartieri il candidato del centrodestra vorrebbe creare nuovi centri di aggregazione puntando su “sicurezza e prevenzione”.

Infine, un accenno alla propria salute: «Ci tengo a precisarlo, anche perché sono stato definito “attempato” – ha affermato. Mi sono sottoposto di recente a tutti i test fisici e psico-attitudinali per accertarmi di essere in condizioni di amministrare la città, e li ho superati».

Così Dino Bramanti si presenta alla seconda parte di questa sfida elettorale, dopo un’attenta autocritica e accompagnato dagli applausi dei suoi sostenitori. «Se non sarò eletto me ne andrò da Messina – ha concluso, con una provocazione – perché non posso accettare che questa città abbia come sindaco un plurindagato e pluriarrestato che ha definito il Municipio “un casino” per poi aggiungere di volerlo trasformare in un casinò».

Di seguito il video completo della conferenza stampa.

(555)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *