Elezioni. Il Comune di Messina replica alle fake news su controlli Digos e schede sparite

municipio-messina-sinistraEezioni 2018. Dopo un mercoledì in cui sono rimbalzate sul web diverse notizie riguardanti il presunto arrivo a Palazzo Zanca della Digos, in seguito alle voci di voti spariti, arriva oggi la smentita uffiale del Comune di Messina.

«E’ assolutamente infondata la notizia che a Palazzo Zanca si sia presentato un magistrato accompagnato dalla Digos. Non risulta, altresì, che dalle urne siano spariti schede o plichi, i quali sono stati tutti consegnati e allo stato attuale sono custoditi adeguatamente negli uffici del Comune, sottoposti a vigilanza, né che vi siano indagini in corso. Non risulta inoltre vero che ai presidenti di seggio non sia stata fornita assistenza nel corso delle operazioni di voto in quanto l’ufficio elettorale ha allestito cinque postazioni telefoniche, che hanno evaso parecchie centinaia di richieste e con personale proprio ha effettuato numerosi interventi nei seggi per verificare il regolare andamento delle operazioni elettorali. Peraltro il Corpo di Polizia Municipale ha garantito i collegamenti tra i seggi dell’ufficio elettorale. In atto sono in corso le operazioni di verifica che, come previsto dalla normativa elettorale in occasione di tutte le consultazioni amministrative, sono svolte dall’Ufficio Centrale per le elezioni del Sindaco e del Consiglio comunale, e dagli Uffici Centrali Circoscrizionali per le elezioni dei Presidenti delle Circoscrizioni e dei Consigli Circoscrizionali, tutti presieduti da un magistrato».

Come riportato dalla nostra testata, l’avviso comparso sul sito del Comune riguardava la presenza di voti non rilevabili, ovvero di incongruenze fra i verbali ed il riepilogo provvisorio fornito al momento della chiusura dei seggi dai presidenti: cosa ben diversa dalla scomparsa di voti. Ad essere controllati, in particolare, sono stati i dati di 15 sezioni. Questa mattina su 12 di queste è già stata fatta chiarezza e i dati delle votazioni sono stati aggiornati. Per le restanti 3, l’Ufficio Centrale si sta confrontando con i vari presidenti di seggio.

Per quanto riguarda la presenza della Digos e dei magistrati a Palazzo Zanca, ieri è avvenuto l’insediamento dell’Ufficio Centrale che opera, da prassi, sotto l’occhio attento di un magistrato. Come già avevamo specificato, quindi, nessun controllo straordinario ma soltanto la normale routine che avviene dopo ogni elezione.

 

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